La plastica alleggerita, metodi di realizzazione

Nell’ottica della competitività e sostenibilità dei prodotti, il peso dei componenti gioca un ruolo spesso fondamentale. Il weight saving infatti è una delle caratteristiche principali in molte applicazioni soprattutto nel settore degli imballaggi e dell’automotive dove il costo del materiale e la diminuzione del peso permettono rispettivamente la riduzione del prezzo del prodotto finale e l’abbassamento dei consumi di un veicolo, oltre che ad un miglioramento delle sue prestazioni.

Per alcune applicazioni e per necessità sempre diverse dei clienti, succede di dover ricorrere all’utilizzo di diverse tecniche di stampaggio ad iniezione per ottenere plastica non solamente più leggera ma che sia più stabile dimensionalmente e con deformazioni più contenute. Per fare ciò sono disponibili 3 metodi:

  • La tecnologia MuCell;
  • L’utilizzo di espandenti;
  • Lo stampaggio a gas (azoto)

La tecnologia MuCell

La tecnologia MuCell permette di realizzare componenti plastici espansi e consiste nell’iniettare e miscelare nel polimero fuso gas inerti (azoto o anidride carbonica) direttamente nel cilindro. Questo fa si che nella successiva fase di iniezione si ottenga un riempimento facilitato e un’espansione fisica della resina a bassa pressione, diminuendo la densità dei pezzi (alleggerendoli) e riducendone le deformazioni grazie a ritiri più uniformi e controllati, riducendo nel frattempo anche il tempo ciclo ed il consumo energetico.

Utilizzo di espandenti

L’utilizzo di specifici additivi consente di migliorare e rendere così più performanti alcune materie plastiche. Gli espandenti, nello specifico, consentono di alleggerire i pezzi stampati riducendone la densità e migliorando l’estetica. Questi agenti si decompongono sotto influenza del calore sviluppando dei gas che producono la cellulazione e consentono quindi al materiale fuso di comprimersi in maniera omogenea all’interno dello stampo. Vengono utilizzati principalmente nelle applicazioni che richiedono corpi alleggeriti, come nel caso dei galleggianti.

Lo stampaggio a gas (azoto)

Lo stampaggio a gas consiste nell’introduzione di un gas inerte all’interno della massa fusa precedentemente iniettata nello stampo. Con l’iniezione di gas all’interno della plastica fusa, si forma una bolla la cui pressione deve riuscire a spingere il materiale plastico fino a riempire completamente la cavità dello stampo. Il gas può essere iniettato con ugelli ad aghi inseriti nello stampo che consentono di creare nello stesso pezzo anche più di una bolla di gas. Questa tecnica consente quindi una notevole riduzione del peso del pezzo, la riduzione dei tempi di stampaggio e l’eliminazione dei ritiri in presenza di costolature o notevoli variazioni di spessore, non compromettendo le caratteristiche meccaniche dell’oggetto.

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